Questa quarta edizione dello YPI rappresenta la più vasta fonte di dati a livello globale riguardanti i giovani. Analizza le tendenze relative a 3 miliardi di giovani in 169 paesi, avvalendosi di oltre 60 indicatori sociali e ambientali. Elemento distintivo del rapporto è l’adozione di un approccio basato sui diritti nell’analisi di tali indicatori quantitativi: ciò permette di valutare in che misura i diritti dei giovani vengano effettivamente garantiti nel mondo e di evidenziare gli ambiti che richiedono un impegno politico e un cambiamento urgenti. In ogni continente, i giovani si battono per il riconoscimento dei propri diritti. I nuovi dati della quarta edizione dello Youth Progress Index (YPI) mostrano chiaramente come i diritti dei giovani vengano sistematicamente trascurati o violati e come, in molti ambiti, i progressi stiano ristagnando o regredendo: dalla contrazione degli spazi di partecipazione civica e dall’inaccessibilità economica degli alloggi fino alle disparità di accesso a istruzione, sanità e giustizia, mancano le condizioni necessarie per consentire ai giovani di esercitare appieno i propri diritti.
Lo Youth Progress Index (YPI) misura fattori rilevanti per la vita quotidiana dei giovani e capaci di incidervi, adottando la metodologia dello Social Progress Index. I giovani hanno cibo a sufficienza? Hanno accesso ad alloggi, al mercato del lavoro e a impieghi di qualità? Sanno leggere e scrivere? Possono esercitare i propri diritti socio-economici e politici? Vivono in una comunità in cui si sentono inclusi e non subiscono discriminazioni? Il loro futuro e quello dei loro figli sono tutelati dai rischi legati alla distruzione ambientale? Possono influenzare la politica, chiedere conto dell’operato ai propri rappresentanti politici ed essere rappresentati in parlamento? Hanno le opportunità per esprimere appieno il proprio potenziale, contribuire a società fiorenti e plasmare il proprio futuro? Lo Youth Progress Index 2025 combina 61 indicatori di risultato sociali e ambientali e copre una serie storica di 14 anni (2011-2024). L’indice classifica integralmente 169 paesi e ne include parzialmente altri 27, fornendo punteggi relativi a componenti e dimensioni laddove siano disponibili dati sufficienti. Nel complesso, lo Youth Progress Index misura almeno alcuni aspetti del progresso giovanile per oltre il 99,9% della popolazione giovanile mondiale.

Giovanni Campagnoli è Direttore Scuole don Bosco Borgomanero (No) e Direttore della Fondazione Academy, ente di formazione su robotica e meccatronica, che si rivolge in modo particolare ai Neet. Presidente della Fondazione Riusiamo l’Italia che si occupa in particolare di rigenerazione urbana, luoghi di produzione culturale giovanile e di start up culturali. Dal 2017 al 2021 è stato membro del Consiglio direttivo dell’Agenzia Italiana per la Gioventù. Dal 2004 dirige la net agency politichegiovanili.it, lavorando nell’ambito della ricerca, della consulenza e della formazione su politiche pubbliche per la gioventù, in particolare start up, nuovi lavori, spazi di aggregazione e centri di innovazione culturale e sociale. Docente all’Università Salesiana dall’A.A. 2019/2020, per il Ministero Cultura (MiC) ha sia attivato l’Osservatorio riuso sulla rigenerazione di spazi (http://osservatorioriuso.it ), sia fatto parte della Commissione del Programma Creative Living Lab. Valutatore per la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Gioventù del bando “Cosa vuoi fare da giovane?”, di tre edizioni di “Culturability” (Fondazione Unipolis) e Bando Ecosistemi Culturali di Fondazione Cassa Depositi e Prestiti e di tre Avvisi dell’Assessorato Cultura Regione Piemonte (Hangar, per cui ha lavorato per 5 anni, v. www.hangarpiemonte.it). Autore di articoli e saggi in materia di rigenerazione urbana ed innovazione culturale ha pubblicato – per Ilsole24ore – il testo “Riusiamo l’Italia. Da spazi vuoti a start up culturali e sociali”, presentato in 220 date, con una pagina Facebook seguita da 110.000 persone. Nel 2017, per il Sole24ore, ha pubblicato (insieme al team di Hangar), “La (quasi) impresa. Manuale per operatori culturali”. Per Campus del Cambiamento (Milano) è formatore on line e cura il web format “Riusiamo l’Italia” su Youtube. Per Rete Iter (su finanziamento Dipartimento Gioventù), ha seguito il progetto “La grande bellezza” sulla rigenerazione di 5 spazi in Italia e l’attivazione della piattaforma on line sul matching tra spazi “vuoti disponibili” e potenziali riutilizzatori (v. http://www.mappa.riusiamolitalia.it ). Per la rivista di impresa Millionaire ha curato per cinque anni la rubrica mensile sulla rigenerazione dei luoghi, mantenendo lo sguardo sul project management della trasformazione da spazi vuoti a start up culturali e sociali, in particolari giovanili.
Nell’ambito delle politiche giovanili ha collaborato per anni con la Provincia autonoma di Trento, con Rete Iter, con le cooperative sociali Lotta di Sesto San Giovanni, Aurora Domus di Parma e Smart di Rovereto, con il Centro servizi volontariato Varese, con il Comune di Verbania e con la Fondazione Compagnia di San Paolo. Ha inoltre lavorato per il Comune di Rovereto (consulenza al Tavolo organizzazioni giovanili) e per le città di Formigine (progettazione incubatore tecnologico), Monza (candidatura a capitale italiana dei giovani) e Piacenza (progetto No Neet).
Dal 1993 al 2013 è stato amministratore della cooperativa sociale Vedogiovane (NO), occupandosi dell’area politiche giovanili, con attività di formazione e consulenza a molti enti pubblici e del terzo settore. Successivamente ha lavorato per l’Incubatore certificato Enne3 dell’Università del Piemonte Orientale.
Sul tema delle politiche giovanili ha curato numerose ricerche e pubblicazioni.

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