Curato da Serena Angioli (dirigente della Pubblica amministrazione che si occupa di politiche europee per i giovani e già autrice per la Rivista), il volume pubblicato per Il Mulino è un’analisi approfondita delle politiche — europee e nazionali — rivolte ai giovani, con l’obiettivo di capire se e come l’Italia possa trasformarsi in un Paese “a misura di giovani”. Partendo dal quadro dell’integrazione europea e dal recepimento delle direttive comunitarie in Italia, il testo esplora le opportunità e le criticità del contesto italiano rispetto agli standard europei. In un’ottica critica e costruttiva, il libro mette in luce i gap — strutturali, culturali e istituzionali — che impediscono una piena valorizzazione delle nuove generazioni, ma al tempo stesso racconta, attraverso casi concreti, le esperienze virtuose già in atto, che potrebbero rappresentare modelli da estendere. I quattro temi centrali sono:
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Politiche UE e contesto italiano: il libro parte dall’analisi delle politiche giovanili europee e valuta come l’Italia se ne stia (o non se ne stia) facendo carico.
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Disparità territoriali e ruolo delle istituzioni locali: emerge come alcune regioni riescano a funzionare da “laboratori” virtuosi — identificate come “Regioni potenzialmente educanti” — mentre altrove permangono forti ritardi.
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Il Terzo settore e iniziative dal basso: molte delle esperienze di successo raccontate derivano da iniziative locali, associazioni, organizzazioni non-profit: un’Italia che prova a “resistere” e rigenerarsi grazie al volontariato, alla partecipazione e all’innovazione sociale.
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Proposte per una visione sistemica di sviluppo generazionale: non si tratta solo di “interventi a spot”, ma di una proposta di strategia politica, economica e sociale che riconosca il valore dei giovani come risorsa per il futuro del Paese.
Questo libro rappresenta un contributo significativo per riflettere sullo stato attuale e sul futuro dell’Italia in relazione ai giovani. Non è un semplice testo accademico, ma un tentativo di mappare concrete esperienze reali, individuare ostacoli strutturali e offrire una visione strategica. Per chi — come te — si occupa di progetti per giovani (sport, formazione, comunità), può essere una fonte utile di ispirazione, idee e criteri per progettare iniziative con impatto reale.
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Giovanni Campagnoli è Direttore Scuole don Bosco Borgomanero (No) e Direttore della Fondazione Academy, ente di formazione su robotica e meccatronica, che si rivolge in modo particolare ai Neet. Presidente della Fondazione Riusiamo l’Italia che si occupa in particolare di rigenerazione urbana, luoghi di produzione culturale giovanile e di start up culturali. Dal 2017 al 2021 è stato membro del Consiglio direttivo dell’Agenzia Italiana per la Gioventù. Dal 2004 dirige la net agency politichegiovanili.it, lavorando nell’ambito della ricerca, della consulenza e della formazione su politiche pubbliche per la gioventù, in particolare start up, nuovi lavori, spazi di aggregazione e centri di innovazione culturale e sociale. Docente all’Università Salesiana dall’A.A. 2019/2020, per il Ministero Cultura (MiC) ha sia attivato l’Osservatorio riuso sulla rigenerazione di spazi (http://osservatorioriuso.it ), sia fatto parte della Commissione del Programma Creative Living Lab. Valutatore per la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Gioventù del bando “Cosa vuoi fare da giovane?”, di tre edizioni di “Culturability” (Fondazione Unipolis) e Bando Ecosistemi Culturali di Fondazione Cassa Depositi e Prestiti e di tre Avvisi dell’Assessorato Cultura Regione Piemonte (Hangar, per cui ha lavorato per 5 anni, v. www.hangarpiemonte.it). Autore di articoli e saggi in materia di rigenerazione urbana ed innovazione culturale ha pubblicato – per Ilsole24ore – il testo “Riusiamo l’Italia. Da spazi vuoti a start up culturali e sociali”, presentato in 220 date, con una pagina Facebook seguita da 110.000 persone. Nel 2017, per il Sole24ore, ha pubblicato (insieme al team di Hangar), “La (quasi) impresa. Manuale per operatori culturali”. Per Campus del Cambiamento (Milano) è formatore on line e cura il web format “Riusiamo l’Italia” su Youtube. Per Rete Iter (su finanziamento Dipartimento Gioventù), ha seguito il progetto “La grande bellezza” sulla rigenerazione di 5 spazi in Italia e l’attivazione della piattaforma on line sul matching tra spazi “vuoti disponibili” e potenziali riutilizzatori (v. http://www.mappa.riusiamolitalia.it ). Per la rivista di impresa Millionaire ha curato per cinque anni la rubrica mensile sulla rigenerazione dei luoghi, mantenendo lo sguardo sul project management della trasformazione da spazi vuoti a start up culturali e sociali, in particolari giovanili.
Nell’ambito delle politiche giovanili ha collaborato per anni con la Provincia autonoma di Trento, con Rete Iter, con le cooperative sociali Lotta di Sesto San Giovanni, Aurora Domus di Parma e Smart di Rovereto, con il Centro servizi volontariato Varese, con il Comune di Verbania e con la Fondazione Compagnia di San Paolo. Ha inoltre lavorato per il Comune di Rovereto (consulenza al Tavolo organizzazioni giovanili) e per le città di Formigine (progettazione incubatore tecnologico), Monza (candidatura a capitale italiana dei giovani) e Piacenza (progetto No Neet).
Dal 1993 al 2013 è stato amministratore della cooperativa sociale Vedogiovane (NO), occupandosi dell’area politiche giovanili, con attività di formazione e consulenza a molti enti pubblici e del terzo settore. Successivamente ha lavorato per l’Incubatore certificato Enne3 dell’Università del Piemonte Orientale.
Sul tema delle politiche giovanili ha curato numerose ricerche e pubblicazioni.
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