La riunione dell’11 maggio dei ministri dell’Istruzione, della Gioventù, della Cultura e dello Sport ha segnato un momento importante per la partecipazione dei giovani in Europa.
Le raccomandazioni politiche elaborate dai giovani durante l’undicesimo ciclo del Dialogo dell’UE con i giovani hanno trovato diretta risonanza nella risoluzione del Consiglio sui risultati dell’undicesimo ciclo del Dialogo dell’UE con i giovani, adottata in occasione della riunione.
Questa adozione rafforza il ruolo del Dialogo dell’UE con i giovani (EUYD) nel processo decisionale europeo, dimostrando come i contributi dei giovani possano andare oltre la semplice consultazione e influenzare i risultati concreti delle politiche.
L’attuale revisione della Strategia dell’UE per i giovani – per cui è stata lanciata una consultazione attiva fino al 16 luglio – offre l’opportunità di collegare più efficacemente il dialogo dell’UE con i giovani al processo decisionale e di garantire che tutti i risultati siano adeguatamente monitorati e attuati.
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- Sostegno alle raccomandazioni: Le istanze emerse dai giovani influenzano e arricchiscono direttamente il processo decisionale dell’Unione Europea, superando il concetto di semplice consultazione.
- Rafforzamento della governance: Viene ribadita la necessità di un processo chiaro e snello per il Dialogo, con una forte focalizzazione su una singola priorità tematica per ogni ciclo, garantendo continuità e trasparenza.
- Fiducia nel progetto europeo: La strategia mira ad abbattere il deficit democratico, migliorando la visibilità delle istituzioni e accrescendo il senso di appartenenza dei giovani all’Unione. [1, 2, 3, 4]
L’undicesimo ciclo, avviato sotto la guida del trio di Presidenza formato da Polonia, Danimarca e Cipro, ha visto una partecipazione record a livello europeo. L’Italia, in particolare, ha registrato il più alto tasso di partecipazione giovanile, con oltre 13.000 questionari raccolti. [1, 2, 3]

Giovanni Campagnoli è Direttore Scuole don Bosco Borgomanero (No) e Direttore della Fondazione Academy, ente di formazione su robotica e meccatronica, che si rivolge in modo particolare ai Neet. Presidente della Fondazione Riusiamo l’Italia che si occupa in particolare di rigenerazione urbana, luoghi di produzione culturale giovanile e di start up culturali. Dal 2017 al 2021 è stato membro del Consiglio direttivo dell’Agenzia Italiana per la Gioventù. Dal 2004 dirige la net agency politichegiovanili.it, lavorando nell’ambito della ricerca, della consulenza e della formazione su politiche pubbliche per la gioventù, in particolare start up, nuovi lavori, spazi di aggregazione e centri di innovazione culturale e sociale. Docente all’Università Salesiana dall’A.A. 2019/2020, per il Ministero Cultura (MiC) ha sia attivato l’Osservatorio riuso sulla rigenerazione di spazi (http://osservatorioriuso.it ), sia fatto parte della Commissione del Programma Creative Living Lab. Valutatore per la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Gioventù del bando “Cosa vuoi fare da giovane?”, di tre edizioni di “Culturability” (Fondazione Unipolis) e Bando Ecosistemi Culturali di Fondazione Cassa Depositi e Prestiti e di tre Avvisi dell’Assessorato Cultura Regione Piemonte (Hangar, per cui ha lavorato per 5 anni, v. www.hangarpiemonte.it). Autore di articoli e saggi in materia di rigenerazione urbana ed innovazione culturale ha pubblicato – per Ilsole24ore – il testo “Riusiamo l’Italia. Da spazi vuoti a start up culturali e sociali”, presentato in 220 date, con una pagina Facebook seguita da 110.000 persone. Nel 2017, per il Sole24ore, ha pubblicato (insieme al team di Hangar), “La (quasi) impresa. Manuale per operatori culturali”. Per Campus del Cambiamento (Milano) è formatore on line e cura il web format “Riusiamo l’Italia” su Youtube. Per Rete Iter (su finanziamento Dipartimento Gioventù), ha seguito il progetto “La grande bellezza” sulla rigenerazione di 5 spazi in Italia e l’attivazione della piattaforma on line sul matching tra spazi “vuoti disponibili” e potenziali riutilizzatori (v. http://www.mappa.riusiamolitalia.it ). Per la rivista di impresa Millionaire ha curato per cinque anni la rubrica mensile sulla rigenerazione dei luoghi, mantenendo lo sguardo sul project management della trasformazione da spazi vuoti a start up culturali e sociali, in particolari giovanili.
Nell’ambito delle politiche giovanili ha collaborato per anni con la Provincia autonoma di Trento, con Rete Iter, con le cooperative sociali Lotta di Sesto San Giovanni, Aurora Domus di Parma e Smart di Rovereto, con il Centro servizi volontariato Varese, con il Comune di Verbania e con la Fondazione Compagnia di San Paolo. Ha inoltre lavorato per il Comune di Rovereto (consulenza al Tavolo organizzazioni giovanili) e per le città di Formigine (progettazione incubatore tecnologico), Monza (candidatura a capitale italiana dei giovani) e Piacenza (progetto No Neet).
Dal 1993 al 2013 è stato amministratore della cooperativa sociale Vedogiovane (NO), occupandosi dell’area politiche giovanili, con attività di formazione e consulenza a molti enti pubblici e del terzo settore. Successivamente ha lavorato per l’Incubatore certificato Enne3 dell’Università del Piemonte Orientale.
Sul tema delle politiche giovanili ha curato numerose ricerche e pubblicazioni.

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