ASVIS e Save the Children – nell’ambito di Ecosistema Futuro – pubblicano un “Future paper” che analizza le basi giuridiche della VIG (valutazione d’impatto generazionale), il quadro europeo e il caso italiano, offrendo dati, modelli e dieci raccomandazioni operative per attuare le riforma introdotte con la legge 167/25 che obbliga il Governo a valutare le nuove normative in termini di effetti sociali e ambientali sulle giovani generazioni attuali e sulle generazioni future. In questa legge, approvata a novembre del 2025, viene esplicitato un principio estremamente importante per lo sviluppo futuro delle politiche: “le leggi della Repubblica promuovono l’equità intergenerazionale anche nell’interesse delle generazioni future”. Questo Paper affronta diverse tematiche rilevanti per un’efficace Valutazione di Impatto Generazionale (VIG), non solo a livello nazionale, ma anche locale. La riforma costituzionale del 2022 e la legge n. 167/2025 impongono e favoriscono un salto culturale che richiama la politica alla sua espressione più alta: riscoprirci custodi, e non proprietari assoluti, delle risorse del nostro tempo. Consapevoli che, come affermava la prima Dichiarazione dei diritti del fanciullo del 1924, “l’umanità deve ai bambini quanto di meglio ha da offrire”. Alle bambine e ai bambini di oggi, come a quelli di domani. Qui è scaricabile il doc:
In precedenza, la Commissione Europea ha adottato “La Strategia sull’Equità Intergenerazionale che esprime l’ambizione di garantire che le scelte di oggi contribuiscano positivamente anche alle opportunità di domani, e che sia i benefici sia le responsabilità siano condivisi equamente tra le diverse fasce d’età. Essa mira a promuovere approcci politici che coniughino prosperità economica e benessere, responsabilità ambientale, coesione sociale e territoriale, sostenibilità fiscale e partecipazione democratica. Punta inoltre ad amplificare la voce dei giovani in quanto futuro dell’UE e a garantire la solidarietà tra le generazioni. Il 5 marzo 2026, il testo è stato approvato nella sua versione definitiva, v. la “Strategy on Intergenerational Fairness“.

Giovanni Campagnoli è Direttore Scuole don Bosco Borgomanero (No) e Direttore della Fondazione Academy, ente di formazione su robotica e meccatronica, che si rivolge in modo particolare ai Neet. Presidente della Fondazione Riusiamo l’Italia che si occupa in particolare di rigenerazione urbana, luoghi di produzione culturale giovanile e di start up culturali. Dal 2017 al 2021 è stato membro del Consiglio direttivo dell’Agenzia Italiana per la Gioventù. Dal 2004 dirige la net agency politichegiovanili.it, lavorando nell’ambito della ricerca, della consulenza e della formazione su politiche pubbliche per la gioventù, in particolare start up, nuovi lavori, spazi di aggregazione e centri di innovazione culturale e sociale. Docente all’Università Salesiana dall’A.A. 2019/2020, per il Ministero Cultura (MiC) ha sia attivato l’Osservatorio riuso sulla rigenerazione di spazi (http://osservatorioriuso.it ), sia fatto parte della Commissione del Programma Creative Living Lab. Valutatore per la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Gioventù del bando “Cosa vuoi fare da giovane?”, di tre edizioni di “Culturability” (Fondazione Unipolis) e Bando Ecosistemi Culturali di Fondazione Cassa Depositi e Prestiti e di tre Avvisi dell’Assessorato Cultura Regione Piemonte (Hangar, per cui ha lavorato per 5 anni, v. www.hangarpiemonte.it). Autore di articoli e saggi in materia di rigenerazione urbana ed innovazione culturale ha pubblicato – per Ilsole24ore – il testo “Riusiamo l’Italia. Da spazi vuoti a start up culturali e sociali”, presentato in 220 date, con una pagina Facebook seguita da 110.000 persone. Nel 2017, per il Sole24ore, ha pubblicato (insieme al team di Hangar), “La (quasi) impresa. Manuale per operatori culturali”. Per Campus del Cambiamento (Milano) è formatore on line e cura il web format “Riusiamo l’Italia” su Youtube. Per Rete Iter (su finanziamento Dipartimento Gioventù), ha seguito il progetto “La grande bellezza” sulla rigenerazione di 5 spazi in Italia e l’attivazione della piattaforma on line sul matching tra spazi “vuoti disponibili” e potenziali riutilizzatori (v. http://www.mappa.riusiamolitalia.it ). Per la rivista di impresa Millionaire ha curato per cinque anni la rubrica mensile sulla rigenerazione dei luoghi, mantenendo lo sguardo sul project management della trasformazione da spazi vuoti a start up culturali e sociali, in particolari giovanili.
Nell’ambito delle politiche giovanili ha collaborato per anni con la Provincia autonoma di Trento, con Rete Iter, con le cooperative sociali Lotta di Sesto San Giovanni, Aurora Domus di Parma e Smart di Rovereto, con il Centro servizi volontariato Varese, con il Comune di Verbania e con la Fondazione Compagnia di San Paolo. Ha inoltre lavorato per il Comune di Rovereto (consulenza al Tavolo organizzazioni giovanili) e per le città di Formigine (progettazione incubatore tecnologico), Monza (candidatura a capitale italiana dei giovani) e Piacenza (progetto No Neet).
Dal 1993 al 2013 è stato amministratore della cooperativa sociale Vedogiovane (NO), occupandosi dell’area politiche giovanili, con attività di formazione e consulenza a molti enti pubblici e del terzo settore. Successivamente ha lavorato per l’Incubatore certificato Enne3 dell’Università del Piemonte Orientale.
Sul tema delle politiche giovanili ha curato numerose ricerche e pubblicazioni.

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