Questo numero della rivista Politiche Piemonte si concentra sul tema delle generazioni emergenti e sul ruolo che esse svolgono nella società contemporanea. Martino Grande, Rita Buchi e Riccardo Loss – membri del Comitato Scientifico di “Giovani e Comunità locali” – tra gli autori.
Il dossier «Giovani e politiche giovanili» vuole rispondere a domande fondamentali: chi sono i giovani oggi, come vivono le loro stagioni formative, e in che modo le istituzioni – dal livello locale a quello regionale – stanno intercettando le loro esigenze.
Le pagine del report ripercorrono tanto i dati quantitativi quanto le dimensioni qualitative della condizione giovanile: dalla transizione scuola-lavoro, alla partecipazione sociale, dalla mobilità territoriale ai progetti di innovazione e cultura.
Un tema ricorrente è quello dell’autonomia dei giovani: non più soltanto come destinatari di politiche passive, ma come protagonisti attivi del cambiamento, della comunità, delle questioni ambientali, digitali e civiche.
Il volume presenta un’analisi del contesto piemontese, mettendo in luce le opportunità offerte e gli ostacoli che ancora si frappongono alla piena partecipazione giovanile. In particolare, si sottolinea come le politiche pubbliche debbano orientarsi non solo a intervenire, ma a co-progettare con i giovani stessi.
Tra gli spunti più significativi si segnala la necessità di rafforzare gli spazi di aggregazione, le reti territoriali, le partnership tra scuola, università, terzo settore, imprese e amministrazioni locali: un approccio integrato che valorizzi la pluralità dei percorsi formativi e professionali.
Inoltre, la pubblicazione richiama l’attenzione su come la partecipazione dei giovani alle istituzioni – attraverso consulte, rappresentanze, progettazione – sia parte integrante di una democrazia aperta e vitale.
Il report non elude il tema delle fragilità: disoccupazione giovanile, errata corrispondenza tra formazione e lavoro, digital divide, disuguaglianze territoriali sono elementi che richiedono una risposta sistemica.
Allo stesso tempo, emergono pratiche virtuose nel territorio piemontese che testimoniano come l’investimento nelle politiche giovanili possa generare valore sociale, creatività, sperimentazione.
In sintesi, questo numero della rivista si candida a essere un riferimento per decisori, operatori, giovani stessi, in quanto stimola una riflessione puntuale sulle politiche giovanili e sul ruolo che “fare gioventù” assume nel tempo attuale.
È un invito a riconsiderare il giovane non come problema, ma come risorsa da ascoltare, valorizzare e mettere al centro di un piano d’azione comune.
In conclusione, «Giovani e politiche giovanili» propone una fotografia d’insieme della realtà piemontese, ma anche un pro-memoria per il futuro: investire nei giovani significa costruire comunità più coese, resilienti e capaci di innovare. Scarica qui la pubblicazione: https://www.politichepiemonte.it/wp-content/uploads/2025/03/84_PolitichePiemonte_rivista.pdf

Giovanni Campagnoli è Direttore Scuole don Bosco Borgomanero (No) e Direttore della Fondazione Academy, ente di formazione su robotica e meccatronica, che si rivolge in modo particolare ai Neet. Presidente della Fondazione Riusiamo l’Italia che si occupa in particolare di rigenerazione urbana, luoghi di produzione culturale giovanile e di start up culturali. Dal 2017 al 2021 è stato membro del Consiglio direttivo dell’Agenzia Italiana per la Gioventù. Dal 2004 dirige la net agency politichegiovanili.it, lavorando nell’ambito della ricerca, della consulenza e della formazione su politiche pubbliche per la gioventù, in particolare start up, nuovi lavori, spazi di aggregazione e centri di innovazione culturale e sociale. Docente all’Università Salesiana dall’A.A. 2019/2020, per il Ministero Cultura (MiC) ha sia attivato l’Osservatorio riuso sulla rigenerazione di spazi (http://osservatorioriuso.it ), sia fatto parte della Commissione del Programma Creative Living Lab. Valutatore per la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Gioventù del bando “Cosa vuoi fare da giovane?”, di tre edizioni di “Culturability” (Fondazione Unipolis) e Bando Ecosistemi Culturali di Fondazione Cassa Depositi e Prestiti e di tre Avvisi dell’Assessorato Cultura Regione Piemonte (Hangar, per cui ha lavorato per 5 anni, v. www.hangarpiemonte.it). Autore di articoli e saggi in materia di rigenerazione urbana ed innovazione culturale ha pubblicato – per Ilsole24ore – il testo “Riusiamo l’Italia. Da spazi vuoti a start up culturali e sociali”, presentato in 220 date, con una pagina Facebook seguita da 110.000 persone. Nel 2017, per il Sole24ore, ha pubblicato (insieme al team di Hangar), “La (quasi) impresa. Manuale per operatori culturali”. Per Campus del Cambiamento (Milano) è formatore on line e cura il web format “Riusiamo l’Italia” su Youtube. Per Rete Iter (su finanziamento Dipartimento Gioventù), ha seguito il progetto “La grande bellezza” sulla rigenerazione di 5 spazi in Italia e l’attivazione della piattaforma on line sul matching tra spazi “vuoti disponibili” e potenziali riutilizzatori (v. http://www.mappa.riusiamolitalia.it ). Per la rivista di impresa Millionaire ha curato per cinque anni la rubrica mensile sulla rigenerazione dei luoghi, mantenendo lo sguardo sul project management della trasformazione da spazi vuoti a start up culturali e sociali, in particolari giovanili.
Nell’ambito delle politiche giovanili ha collaborato per anni con la Provincia autonoma di Trento, con Rete Iter, con le cooperative sociali Lotta di Sesto San Giovanni, Aurora Domus di Parma e Smart di Rovereto, con il Centro servizi volontariato Varese, con il Comune di Verbania e con la Fondazione Compagnia di San Paolo. Ha inoltre lavorato per il Comune di Rovereto (consulenza al Tavolo organizzazioni giovanili) e per le città di Formigine (progettazione incubatore tecnologico), Monza (candidatura a capitale italiana dei giovani) e Piacenza (progetto No Neet).
Dal 1993 al 2013 è stato amministratore della cooperativa sociale Vedogiovane (NO), occupandosi dell’area politiche giovanili, con attività di formazione e consulenza a molti enti pubblici e del terzo settore. Successivamente ha lavorato per l’Incubatore certificato Enne3 dell’Università del Piemonte Orientale.
Sul tema delle politiche giovanili ha curato numerose ricerche e pubblicazioni.
Commenti recenti