Alessandro Rosina, demografo, docente della Università Cattolica – ed anche ospite alle edizioni del Convivium – ha pubblicato un nuovo libro con un sottotitolo comunque di speranza: “Come si salva un Paese che si svuota”?
Nel suo nuovo libro, Rosina percorre con rigore le trasformazioni demografiche italiane mostrando come il Paese stia affrontando una vera e propria “glaciazione” delle nuove generazioni. Attraverso dieci mappe – grafiche e analitiche – l’autore svela dinamiche complesse e spesso trascurate: il drammatico calo della natalità, l’invecchiamento rapido della popolazione, lo spopolamento delle aree interne. Il volume offre un ritratto vivido e documentato dell’Italia che perde i suoi giovani, e con essi il potenziale e la vitalità del futuro. Rosina non si limita a fotografare il problema, ma invita a riflettere sulle conseguenze nei campi del lavoro, della scuola, del welfare e della coesione sociale. Le mappe diventano strumenti efficaci per comprendere “dove” e “come” il declino si manifesti, regione per regione. Il linguaggio rimane accessibile pur nella complessità del tema, rendendo la lettura adatta a decisori politici, dirigenti, insegnanti e cittadini interessati. È un appello – esplicito e implicito – perché non si perda tempo: perché i giovani non scompaiano davvero. Un libro che stimola domande concrete: quali politiche servono? Quale modello di società stiamo costruendo? La scomparsa dei giovani è una sfida che riguarda tutti. Martedì 11 novembre, il libro verrà presentato a Milano e l’autore dialogherà con Mario Calabresi.

Giovanni Campagnoli è Direttore Scuole don Bosco Borgomanero (No) e Direttore della Fondazione Academy, ente di formazione su robotica e meccatronica, che si rivolge in modo particolare ai Neet. Presidente della Fondazione Riusiamo l’Italia che si occupa in particolare di rigenerazione urbana, luoghi di produzione culturale giovanile e di start up culturali. Dal 2017 al 2021 è stato membro del Consiglio direttivo dell’Agenzia Italiana per la Gioventù. Dal 2004 dirige la net agency politichegiovanili.it, lavorando nell’ambito della ricerca, della consulenza e della formazione su politiche pubbliche per la gioventù, in particolare start up, nuovi lavori, spazi di aggregazione e centri di innovazione culturale e sociale. Docente all’Università Salesiana dall’A.A. 2019/2020, per il Ministero Cultura (MiC) ha sia attivato l’Osservatorio riuso sulla rigenerazione di spazi (http://osservatorioriuso.it ), sia fatto parte della Commissione del Programma Creative Living Lab. Valutatore per la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Gioventù del bando “Cosa vuoi fare da giovane?”, di tre edizioni di “Culturability” (Fondazione Unipolis) e Bando Ecosistemi Culturali di Fondazione Cassa Depositi e Prestiti e di tre Avvisi dell’Assessorato Cultura Regione Piemonte (Hangar, per cui ha lavorato per 5 anni, v. www.hangarpiemonte.it). Autore di articoli e saggi in materia di rigenerazione urbana ed innovazione culturale ha pubblicato – per Ilsole24ore – il testo “Riusiamo l’Italia. Da spazi vuoti a start up culturali e sociali”, presentato in 220 date, con una pagina Facebook seguita da 110.000 persone. Nel 2017, per il Sole24ore, ha pubblicato (insieme al team di Hangar), “La (quasi) impresa. Manuale per operatori culturali”. Per Campus del Cambiamento (Milano) è formatore on line e cura il web format “Riusiamo l’Italia” su Youtube. Per Rete Iter (su finanziamento Dipartimento Gioventù), ha seguito il progetto “La grande bellezza” sulla rigenerazione di 5 spazi in Italia e l’attivazione della piattaforma on line sul matching tra spazi “vuoti disponibili” e potenziali riutilizzatori (v. http://www.mappa.riusiamolitalia.it ). Per la rivista di impresa Millionaire ha curato per cinque anni la rubrica mensile sulla rigenerazione dei luoghi, mantenendo lo sguardo sul project management della trasformazione da spazi vuoti a start up culturali e sociali, in particolari giovanili.
Nell’ambito delle politiche giovanili ha collaborato per anni con la Provincia autonoma di Trento, con Rete Iter, con le cooperative sociali Lotta di Sesto San Giovanni, Aurora Domus di Parma e Smart di Rovereto, con il Centro servizi volontariato Varese, con il Comune di Verbania e con la Fondazione Compagnia di San Paolo. Ha inoltre lavorato per il Comune di Rovereto (consulenza al Tavolo organizzazioni giovanili) e per le città di Formigine (progettazione incubatore tecnologico), Monza (candidatura a capitale italiana dei giovani) e Piacenza (progetto No Neet).
Dal 1993 al 2013 è stato amministratore della cooperativa sociale Vedogiovane (NO), occupandosi dell’area politiche giovanili, con attività di formazione e consulenza a molti enti pubblici e del terzo settore. Successivamente ha lavorato per l’Incubatore certificato Enne3 dell’Università del Piemonte Orientale.
Sul tema delle politiche giovanili ha curato numerose ricerche e pubblicazioni.
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