Il lavoro presenta i risultati dell’Indagine Istat su comportamenti, atteggiamenti e progetti futuri di bambini e ragazzi tra gli 11 e i 19 anni.
Attraverso un questionario online che ha coinvolto circa 100mila giovani italiani e stranieri residenti in Italia, l’indagine ha esplorato, nel 2023, la vita quotidiana delle nuove generazioni: il rapporto con la scuola, le relazioni tra pari, l’uso dei social media, la percezione di sé e degli altri, le aspettative e le prospettive future, offrendo uno sguardo approfondito sui nativi digitali di oggi.
Principali risultati
- Il 72,6% dei giovani tra 11 e 19 anni incontra gli amici almeno una volta a settimana, e circa uno su cinque lo fa ogni giorno. Quasi la metà (48,7%) si sente con loro online o al telefono più volte al giorno, mentre l’8,4% è connesso in modo pressoché continuo;
- Un ragazzo su cinque subisce bullismo. Nel 2023 il 68,5% degli 11-19enni riferisce di aver subito almeno un comportamento offensivo o violento, online o offline. Il 21% vive episodi di bullismo in forma continuativa (più volte al mese) e l’8% addirittura ogni settimana. Un terzo dei giovani (34%) è vittima di vessazioni online, e il 7,8% le subisce con frequenza mensile;
- Il 45% degli 11-19enni immagina il proprio futuro in Italia, mentre un terzo (34,2%) guarda all’estero. Sul piano emotivo, il 41,3% guarda al futuro con curiosità e fiducia, quasi un terzo con timore, e il 17% preferisce non pensarci: la paura colpisce soprattutto le ragazze (42,1% contro 23,1%).

Giovanni Campagnoli è Direttore Scuole don Bosco Borgomanero (No) e Direttore della Fondazione Academy, ente di formazione su robotica e meccatronica, che si rivolge in modo particolare ai Neet. Presidente della Fondazione Riusiamo l’Italia che si occupa in particolare di rigenerazione urbana, luoghi di produzione culturale giovanile e di start up culturali. Dal 2017 al 2021 è stato membro del Consiglio direttivo dell’Agenzia Italiana per la Gioventù. Dal 2004 dirige la net agency politichegiovanili.it, lavorando nell’ambito della ricerca, della consulenza e della formazione su politiche pubbliche per la gioventù, in particolare start up, nuovi lavori, spazi di aggregazione e centri di innovazione culturale e sociale. Docente all’Università Salesiana dall’A.A. 2019/2020, per il Ministero Cultura (MiC) ha sia attivato l’Osservatorio riuso sulla rigenerazione di spazi (http://osservatorioriuso.it ), sia fatto parte della Commissione del Programma Creative Living Lab. Valutatore per la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Gioventù del bando “Cosa vuoi fare da giovane?”, di tre edizioni di “Culturability” (Fondazione Unipolis) e Bando Ecosistemi Culturali di Fondazione Cassa Depositi e Prestiti e di tre Avvisi dell’Assessorato Cultura Regione Piemonte (Hangar, per cui ha lavorato per 5 anni, v. www.hangarpiemonte.it). Autore di articoli e saggi in materia di rigenerazione urbana ed innovazione culturale ha pubblicato – per Ilsole24ore – il testo “Riusiamo l’Italia. Da spazi vuoti a start up culturali e sociali”, presentato in 220 date, con una pagina Facebook seguita da 110.000 persone. Nel 2017, per il Sole24ore, ha pubblicato (insieme al team di Hangar), “La (quasi) impresa. Manuale per operatori culturali”. Per Campus del Cambiamento (Milano) è formatore on line e cura il web format “Riusiamo l’Italia” su Youtube. Per Rete Iter (su finanziamento Dipartimento Gioventù), ha seguito il progetto “La grande bellezza” sulla rigenerazione di 5 spazi in Italia e l’attivazione della piattaforma on line sul matching tra spazi “vuoti disponibili” e potenziali riutilizzatori (v. http://www.mappa.riusiamolitalia.it ). Per la rivista di impresa Millionaire ha curato per cinque anni la rubrica mensile sulla rigenerazione dei luoghi, mantenendo lo sguardo sul project management della trasformazione da spazi vuoti a start up culturali e sociali, in particolari giovanili.
Nell’ambito delle politiche giovanili ha collaborato per anni con la Provincia autonoma di Trento, con Rete Iter, con le cooperative sociali Lotta di Sesto San Giovanni, Aurora Domus di Parma e Smart di Rovereto, con il Centro servizi volontariato Varese, con il Comune di Verbania e con la Fondazione Compagnia di San Paolo. Ha inoltre lavorato per il Comune di Rovereto (consulenza al Tavolo organizzazioni giovanili) e per le città di Formigine (progettazione incubatore tecnologico), Monza (candidatura a capitale italiana dei giovani) e Piacenza (progetto No Neet).
Dal 1993 al 2013 è stato amministratore della cooperativa sociale Vedogiovane (NO), occupandosi dell’area politiche giovanili, con attività di formazione e consulenza a molti enti pubblici e del terzo settore. Successivamente ha lavorato per l’Incubatore certificato Enne3 dell’Università del Piemonte Orientale.
Sul tema delle politiche giovanili ha curato numerose ricerche e pubblicazioni.

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