La pubblicazione, a cura dell’Università di Ginevra Geneva Graduate Institute di Monti L., Cioffi C., Ghazi Zarshoi H., Lutringer C. è promossa dalla Fondazione per la Ricerca Economica e Sociale ETS e Albert Hirschman Centre on Democracy.
Lo studio propone un primo quadro di valutazione standardizzato per misurare l’efficacia e l’inclusività delle politiche giovanili, introducendo il Youth Governance Index (YGI) per classificare i Paesi in base alle loro iniziative. I risultati rivelano importanti differenze tra le nazioni analizzate, evidenziando punti di forza e lacune da colmare.
Questo working paper rappresenta un primo punto di partenza per policy maker, ricercatori e professionisti impegnati nello sviluppo di politiche giovanili, offrendo una visione globale delle sfide e delle opportunità che caratterizzano questo settore cruciale.
Abstract
I giovani rappresentano una demografica cruciale, plasmando la futura forza lavoro, la leadership e la trasformazione sociale. Poiché le nazioni mirano a costruire società inclusive, eque e prospere, la formulazione e l’attuazione di politiche giovanili solide sono fondamentali. Tuttavia, l’efficacia di queste politiche varia notevolmente, influenzata da contesti culturali, economici e politici.
Questo working paper fornisce un’analisi comparativa delle politiche giovanili in 32 Paesi di diverse regioni, tra cui Africa, Asia, Europa, Americhe e Oceania, con particolare attenzione a settori chiave come l’istruzione, l’occupazione, la salute, l’inclusione sociale, i quadri normativi e l’applicazione di strumenti di Valutazione d’Impatto Normativo per i Giovani (Youth Regulatory Impact Assessment – RIA).
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Giovanni Campagnoli è Direttore Scuole don Bosco Borgomanero (No) e Direttore della Fondazione Academy, ente di formazione su robotica e meccatronica, che si rivolge in modo particolare ai Neet. Presidente della Fondazione Riusiamo l’Italia che si occupa in particolare di rigenerazione urbana, luoghi di produzione culturale giovanile e di start up culturali. Dal 2017 al 2021 è stato membro del Consiglio direttivo dell’Agenzia Italiana per la Gioventù. Dal 2004 dirige la net agency politichegiovanili.it, lavorando nell’ambito della ricerca, della consulenza e della formazione su politiche pubbliche per la gioventù, in particolare start up, nuovi lavori, spazi di aggregazione e centri di innovazione culturale e sociale. Docente all’Università Salesiana dall’A.A. 2019/2020, per il Ministero Cultura (MiC) ha sia attivato l’Osservatorio riuso sulla rigenerazione di spazi (http://osservatorioriuso.it ), sia fatto parte della Commissione del Programma Creative Living Lab. Valutatore per la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Gioventù del bando “Cosa vuoi fare da giovane?”, di tre edizioni di “Culturability” (Fondazione Unipolis) e Bando Ecosistemi Culturali di Fondazione Cassa Depositi e Prestiti e di tre Avvisi dell’Assessorato Cultura Regione Piemonte (Hangar, per cui ha lavorato per 5 anni, v. www.hangarpiemonte.it). Autore di articoli e saggi in materia di rigenerazione urbana ed innovazione culturale ha pubblicato – per Ilsole24ore – il testo “Riusiamo l’Italia. Da spazi vuoti a start up culturali e sociali”, presentato in 220 date, con una pagina Facebook seguita da 110.000 persone. Nel 2017, per il Sole24ore, ha pubblicato (insieme al team di Hangar), “La (quasi) impresa. Manuale per operatori culturali”. Per Campus del Cambiamento (Milano) è formatore on line e cura il web format “Riusiamo l’Italia” su Youtube. Per Rete Iter (su finanziamento Dipartimento Gioventù), ha seguito il progetto “La grande bellezza” sulla rigenerazione di 5 spazi in Italia e l’attivazione della piattaforma on line sul matching tra spazi “vuoti disponibili” e potenziali riutilizzatori (v. http://www.mappa.riusiamolitalia.it ). Per la rivista di impresa Millionaire ha curato per cinque anni la rubrica mensile sulla rigenerazione dei luoghi, mantenendo lo sguardo sul project management della trasformazione da spazi vuoti a start up culturali e sociali, in particolari giovanili.
Nell’ambito delle politiche giovanili ha collaborato per anni con la Provincia autonoma di Trento, con Rete Iter, con le cooperative sociali Lotta di Sesto San Giovanni, Aurora Domus di Parma e Smart di Rovereto, con il Centro servizi volontariato Varese, con il Comune di Verbania e con la Fondazione Compagnia di San Paolo. Ha inoltre lavorato per il Comune di Rovereto (consulenza al Tavolo organizzazioni giovanili) e per le città di Formigine (progettazione incubatore tecnologico), Monza (candidatura a capitale italiana dei giovani) e Piacenza (progetto No Neet).
Dal 1993 al 2013 è stato amministratore della cooperativa sociale Vedogiovane (NO), occupandosi dell’area politiche giovanili, con attività di formazione e consulenza a molti enti pubblici e del terzo settore. Successivamente ha lavorato per l’Incubatore certificato Enne3 dell’Università del Piemonte Orientale.
Sul tema delle politiche giovanili ha curato numerose ricerche e pubblicazioni.

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