Nella società attuale, segnata da crisi globali e crescenti disuguaglianze, le nuove generazioni si trovano spesso ad affrontare sfide complesse. È in questo contesto che nasce la pubblicazione Le giovani generazioni tra presente e futuro – Strumenti per una scuola che cambia, realizzata dall’ASviS nell’ambito del progetto Gift (Giovani Impegno Futuro Territorio), promosso da Save the Children, in partenariato con ASviS, Edi Onlus e Fondazione Mondo Digitale e co-finanziato dall’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics). Il documento si rivolge principalmente a docenti e operatori scolastici, ponendo l’attenzione su una questione cruciale: come accompagnare ragazze e ragazzi in un percorso di consapevolezza, partecipazione e crescita, dando loro voce e strumenti per costruire un futuro sostenibile, nell’ottica della giustizia intergenerazionale.
Nel nostro Paese diventare adulti è più difficile che altrove in Europa per:
-mancanza di lavoro stabile,
-autonomia abitativa,
-insicurezza economica
-povertà giovanile
-assenza di spazi decisionali
-disuguaglianze – economiche, educative, di genere, territoriali – che continuano ad ostacolare l’emancipazione giovanile
Conseguenze:
-sensazione diffusa di incertezza e disillusione
–crollo del benessere mentale (soli, ansiosi, infelici)
-social: da finestra sul mondo a specchio deformante che amplifica isolamento e confronto tossico.
Il ruolo dell’educazione si fa ancora più decisivo, a partire dal potenziale trasformativo della scuola, che non è solo un luogo di apprendimento, ma può diventare una leva di equità e giustizia sociale, uno spazio privilegiato in cui costruire alleanze tra giovani e adulti e reali opportunità di sviluppo individuale e collettivo.
L’educazione va proposta in chiave di innovazione, inclusione e partecipazione: promuovere competenze trasversali, spirito critico e consapevolezza civica, valorizzando la dimensione laboratoriale, l’etica pubblica e l’apprendimento esperienziale, il coinvolgimento attivo di studentesse e studenti, ascoltando i loro bisogni e integrare i valori dell’Agenda 2030 dell’Onu nella quotidianità didattica.

Giovanni Campagnoli è Direttore Scuole don Bosco Borgomanero (No) e Direttore della Fondazione Academy, ente di formazione su robotica e meccatronica, che si rivolge in modo particolare ai Neet. Presidente della Fondazione Riusiamo l’Italia che si occupa in particolare di rigenerazione urbana, luoghi di produzione culturale giovanile e di start up culturali. Dal 2017 al 2021 è stato membro del Consiglio direttivo dell’Agenzia Italiana per la Gioventù. Dal 2004 dirige la net agency politichegiovanili.it, lavorando nell’ambito della ricerca, della consulenza e della formazione su politiche pubbliche per la gioventù, in particolare start up, nuovi lavori, spazi di aggregazione e centri di innovazione culturale e sociale. Docente all’Università Salesiana dall’A.A. 2019/2020, per il Ministero Cultura (MiC) ha sia attivato l’Osservatorio riuso sulla rigenerazione di spazi (http://osservatorioriuso.it ), sia fatto parte della Commissione del Programma Creative Living Lab. Valutatore per la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Gioventù del bando “Cosa vuoi fare da giovane?”, di tre edizioni di “Culturability” (Fondazione Unipolis) e Bando Ecosistemi Culturali di Fondazione Cassa Depositi e Prestiti e di tre Avvisi dell’Assessorato Cultura Regione Piemonte (Hangar, per cui ha lavorato per 5 anni, v. www.hangarpiemonte.it). Autore di articoli e saggi in materia di rigenerazione urbana ed innovazione culturale ha pubblicato – per Ilsole24ore – il testo “Riusiamo l’Italia. Da spazi vuoti a start up culturali e sociali”, presentato in 220 date, con una pagina Facebook seguita da 110.000 persone. Nel 2017, per il Sole24ore, ha pubblicato (insieme al team di Hangar), “La (quasi) impresa. Manuale per operatori culturali”. Per Campus del Cambiamento (Milano) è formatore on line e cura il web format “Riusiamo l’Italia” su Youtube. Per Rete Iter (su finanziamento Dipartimento Gioventù), ha seguito il progetto “La grande bellezza” sulla rigenerazione di 5 spazi in Italia e l’attivazione della piattaforma on line sul matching tra spazi “vuoti disponibili” e potenziali riutilizzatori (v. http://www.mappa.riusiamolitalia.it ). Per la rivista di impresa Millionaire ha curato per cinque anni la rubrica mensile sulla rigenerazione dei luoghi, mantenendo lo sguardo sul project management della trasformazione da spazi vuoti a start up culturali e sociali, in particolari giovanili.
Nell’ambito delle politiche giovanili ha collaborato per anni con la Provincia autonoma di Trento, con Rete Iter, con le cooperative sociali Lotta di Sesto San Giovanni, Aurora Domus di Parma e Smart di Rovereto, con il Centro servizi volontariato Varese, con il Comune di Verbania e con la Fondazione Compagnia di San Paolo. Ha inoltre lavorato per il Comune di Rovereto (consulenza al Tavolo organizzazioni giovanili) e per le città di Formigine (progettazione incubatore tecnologico), Monza (candidatura a capitale italiana dei giovani) e Piacenza (progetto No Neet).
Dal 1993 al 2013 è stato amministratore della cooperativa sociale Vedogiovane (NO), occupandosi dell’area politiche giovanili, con attività di formazione e consulenza a molti enti pubblici e del terzo settore. Successivamente ha lavorato per l’Incubatore certificato Enne3 dell’Università del Piemonte Orientale.
Sul tema delle politiche giovanili ha curato numerose ricerche e pubblicazioni.
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