Il Convivium 2026 intende ragionare sui temi di attualità nelle policies per i giovani nel contesto nazionale e nel solco della prospettiva integrata dello youth mainstreaming europeo, ovvero allargando lo sguardo a tutte le politiche pubbliche di interesse giovanile e privilegiando il punto di vista e il ruolo attivo dei giovani sintetizzati nelle priorità europee del dialogo, della partecipazione e dell’empowerment giovanile.
Il programma della nona edizione che si svolgerà il 10 e 11 settembre come di consueto a Casa Terre Comuni in Trentino è focalizzato sulle politiche giovanili attuali e sulle prospettive di sviluppo, nel quadro italiano, alla luce degli elementi costitutivi del DDL Giovani in discussione alla Camera.
L’apertura istituzionale del Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale sullo scenario italiano intende inquadrare da una prospettiva politico-istituzionale di governance lo scenario nazionale attuale in materia di gioventù e come potrebbe cambiare in relazione ai punti cardine della proposta di legge in discussione. A seguire, la riflessione si soffermerà sul piano della gestione a livello centrale delle politiche giovanili oggi e nella prospettiva dei cambiamenti che si prefigurano e della strategia nazionale per i giovani.
In relazione a questo quadro, la riflessione si apre al punto di vista dell’Agenzia Italiana per la Gioventù, anche con un focus specifico sullo youth work. Seguirà un contributo tecnico-scientifico dell’Osservatorio Giovani UNISA per la messa a fuoco dei principali elementi utili alla raccolta di feedback e al confronto cui sono dedicate le sessioni partecipative.
Nell’intento di mantenere sempre congiunto alle policies lo studio sui giovani e sui fenomeni caratterizzanti le generazioni attuali, una riflessione sociologica a supporto dello scenario strategico delle politiche giovanili in Italia sarà incentrata sul riconoscimento del potenziale giovanile – in termini di aspirazioni, capacità, valori, interessi, progetti, possibilità -. Alcune testimonianze di pratiche rappresentative dei temi in programma condivideranno visioni ed esperienze di lavoro con i giovani sul campo.
Nello spirito proprio del Convivium, di confronto e riflessione condivisa, si attiveranno sessioni partecipative sugli elementi presentati, finalizzate ad uno spazio comune di riflessività, di dibattito e di supporto al lavoro deliberativo in corso da parte delle istituzioni centrali in materia di regolamentazione nazionale, con la partecipazione di enti di Terzo Settore, di rappresentanze della scuola, dell’università, degli enti di formazione, delle amministrazioni locali, delle organizzazioni sportive, religiose, giovanili e degli attori, a vario titolo, coinvolti nel lavoro con i giovani.
Il format dell’edizione 2026
Con l’edizione 2025 del Convivium si è concluso un ciclo triennale di riflessione.
Il Comitato scientifico della rivista ha ritenuto opportuno, anzitutto, ribadire l’utilità di una programmazione a medio termine dell’iniziativa, rilanciando un secondo ciclo triennale finalizzato ad affrontare alcune tematiche ritenute strategiche per le politiche giovanili a livello nazionale, regionale e locale.
In particolare, dopo l’edizione 2026, il Convivium cercherà di analizzare e discutere i seguenti ambiti:
– 2027: le politiche giovanili come ponte fra educazione formale, non formale e informale
– 2028: le politiche giovanili per l’empowerment e la partecipazione attiva e diretta dei giovani alla vita pubblica e alla governance
Il seminario resta ad invito, riservato ad un massimo di 80 partecipanti, espressione dei principali stakeholders delle politiche giovanili, provenienti dagli organismi governativi centrali delle politiche giovanili, dal mondo delle amministrazioni regionali e locali, dal mondo della scuola e della formazione, dal mondo dell’università̀ e della ricerca, dal terzo settore e dall’associazionismo.
L’obiettivo è quello di sollecitare il più ampio confronto possibile tra operatori, ricercatori e decisori in un processo partecipativo per il quale l’edizione 2026 privilegia una modalità di confronto in plenaria con diverse sessioni partecipative.

Francesco Picello è un libero professionista nel campo delle politiche giovanili e dello sviluppo culturale di comunità. Il suo impegno si suddivide tra livello locale (ideazione, progettazione e gestione di progetti per lo sviluppo delle comunità e l’abilitazione dei giovani quali il Piano Giovani Busa di Tione e il Progetto Tenno 4.0), livello provinciale (consulenze, formazioni e ricerche quali “La saturazione dei servizi in favore dei giovani”) e nazionale (anzitutto tramite il coordinamento della rivista Giovani e comunità locali e l’evento annuale “Convivium”). Molte di queste attività sono svolte in collaborazione con la Cooperativa OrizzonteGiovani all’interno della quale ricopre il ruolo di responsabile dell’area ricerca e formazione.

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