Legislazione Regionale

Se a livello nazionale, come detto, non è stata ancora approvata una legge quadro sui giovani, invece le 20 Regioni italiane si sono dotate tutte di una legislazione in materia di politiche giovanili nel rispetto dei vincoli posti dalla legislazione nazionale ed europea. Ciò a partire dal 1980 (Regione Molise, Istituzione della Consulta giovanile), 1983 (Provincia di Bolzano, Promozione del servizio-giovani) e 1986 (Regione Lombardia, Scambi socio culturali giovanili), fino alle ultime leggi approvate da Lombardia e Puglia nel 2020.

Pertanto, allo stato attuale, le politiche italiane per i giovani si basano su un approccio dal basso verso l’alto, che è una caratteristica peculiare della legislazione italiana in materia di gioventù. Ciò in particolare grazie alla forza della  riforma del Titolo V° della Costituzione, a partire dal 2006 diventano degli autentici “policy maker” in materia di gioventù, andando a concertare direttamente con il Governo la definizione di risorse ed obiettivi per questi interventi. La sede istituzionale è infatti la Conferenza Unificata Stato, Regioni ed Autonomie locali e prende forma la grossa opportunità di sperimentare un sistema regionalista nell’ambito di questi nuovi interventi di politiche giovanili. Ciò è avvenuto nel primo triennio (2007/2009) grazie allo strumento dell’Accordo di Programma Quadro, che è stato anche motore di una nuova stagione legislativa regionale. Così se dai primi anni ‘80 fino al 2002, sono state approvate 18 leggi regionali distribuite a “macchia di leopardo”, l’attività legislativa si è interrotta per 5 anni ed è ripresa, con una nuova velocità, tra il 2007 ed il 2009, con ben sette leggi approvate e tre disegni di legge presentati in altrettante Regioni. Sette leggi in due anni, un vero record, soprattutto rispetto alle 18 nei 22 anni precedenti.

Per un approfondimento si rimanda allo studio (pubblicato del 2010) sullo sviluppo delle politiche giovanili in Italia: Campagnoli G. (2010). La situazione italiana. In Bazzanella A. (a cura di), Investire nelle nuove generazioni: le politiche giovanili in Italia e in Europ (cap 2,3,4).Trento: IPRASE del Trentino

Negli anni tra il 2011 e il 2021 sono state approvate altre 10 leggi regionali sulle politiche giovanili (vedi YouthWiki Italia ) che qui vengono riportate.

Le LEGGI REGIONALI (o delle Province autonome) sulle politiche giovanili sono le seguenti:

ABRUZZO:

Legge regionale 19/2002 “Disposizioni in materia di comunità giovanili e istituzione della consulta regionale dei giovani

La legge istituisce e promuove comunità giovanili (per giovani fino a 29 anni) che promuovono strumenti di crescita culturale e sociale della popolazione giovanile, riconoscendo alle stesse il ruolo di promozione e di integrazione sociale. Prevede anche contributi per attività, sistemazione e concessione gratuita di spazi.

La legge istituisce anche la Consulta regionale, l’albo delle organizzazioni giovanili e definisce l’iter di concessione dei contributi.

 

BASILICATA:

Legge regionale 11/2000Riconoscimento e promozione del ruolo delle giovani generazioni nella società regionale

La legge promuove i diritti della cittadinanza dei giovani, la loro partecipazione autonoma alla società civile e alle istituzioni regionali, nonché il pieno sviluppo della loro personalità a livello culturale, sociale ed economico. Prevede l’adozione di piani biennali per le politiche giovanili, identificando le principali aree di intervento. Istituisce un Forum regionale per i giovani e un Comitato per le politiche giovanili.

 

CALABRIA:

Legge regionale 8/1988 “Istituzione dei centri polivalenti per i giovani

La Regione finanzia annualmente i Comuni che progettano l’avvio ed il potenziamento dei centri giovani.

Legge regionale 2/2000 “Progetto giovani e Consulta Regionale (registro Associazioni)”

 

CAMPANIA:

Legge regionale 26/2016Costruire il futuro. Nuove politiche per i giovani 

La legge promuove le seguenti misure a favore dei giovani:

  1. benessere e sviluppo personale;
  2. cittadinanza attiva e leadership;
  3. valorizzazione delle competenze e del talento;
  4. istruzione, formazione ed educazione non formale;
  5. accesso al mercato del lavoro;
  6. mobilità;
  7. spazi dedicati.

La legge riconosce e promuove lo youth work; prevede un meccanismo di programmazione regionale degli interventi, anche in coordinamento con i Comuni, e istituisce un Osservatorio regionale sulle politiche giovanili e il Forum regionale dei giovani. 

 

Legge Regionale 14/2000 “Promozione ed incentivazione dei Servizi Informagiovani e Istituzione della rete territoriale delle strutture

 

Legge regionale 14/1989 “Istituzione del Servizio per le politiche giovanili e del forum regionale della gioventù

 

EMILIA ROMAGNA:

Legge Regionale 14/2008Norme in materia di politiche per le giovani generazioni” (in precedenza vi era la legge 21/1996, “Promozione e coordinamento delle politiche rivolte ai giovani”, poi abrogata)

  1. istituisce un Osservatorio regionale su bambini e giovani;
  2. promuove l’accesso dei giovani al mercato del lavoro;
  3. sostiene la fornitura di informazioni e orientamento nei 338 spazi di aggregazione polivalenti;
  4. istituisce un portale per i giovani GIOVAZOOM.

 

FRIULI VENEZIA GIULIA:

Legge regionale 5/2012Legge per l’autonomia dei giovani e sul Fondo di garanzia per le loro opportunità

La legge, indirizzata ai giovani nella fascia di età 14-35 anni, promuove le seguenti misure a favore dei giovani:

  1. partecipazione;
  2. accesso agli alloggi e al mercato del lavoro, compresa l’imprenditorialità;
  3. mobilità;
  4. partecipazione ad attività culturali, sociali e sportive;
  5. sviluppo di centri giovanili;
  6. informazioni, attraverso un sito web dedicato, e il potenziamento degli sportelli Informagiovani.

 

Legge Regionale 12/2007 “Promozione della rappresentanza giovanile, coordinamento e sostegno delle iniziative a favore dei giovani

 

LAZIO:

Legge regionale 20/2007Promozione degli strumenti di partecipazione istituzionale delle giovani generazioni alla vita politica e amministrativa locale

La legge mira ad attuare la “Carta europea riveduta sulla partecipazione dei giovani alla vita locale e regionale” del Consiglio d’Europa. Riconosce il ruolo e favorisce la creazione, lo sviluppo e l’interazione di:

  1. consigli comunali dei giovani (15-25 anni);
  2. consigli comunali per bambini (8-14 anni).

La legge ha istituito una rete di tutti i consigli per i giovani, con l’obiettivo di promuovere lo scambio di buone pratiche. 

 

Legge Regionale 29/2001 “Promozione e coordinamento delle politiche in favore dei giovani 

 

LIGURIA:

Legge regionale 6/2009Promozione delle politiche per i minori e i giovanI

La legge mira ad attuare la “Carta europea riveduta sulla partecipazione dei giovani alla vita locale e regionale” del Consiglio d’Europa. Stabilisce un sistema di coordinamento tra le politiche settoriali rivolte ai giovani. Stabilisce i doveri, i compiti e le responsabilità della Regione, delle Province e dei Comuni. Promuove la partecipazione dei giovani, la creazione di un Forum per i giovani a livello regionale e provinciale. Supporta le organizzazioni giovanili e l’animazione socioeducativa.

 

LOMBARDIA:

Legge Regionale 45/1986Interventi regionali per la promozione degli scambi socio-culturali giovanili

 

DGR 2679 del 21 novembre 2014 e il Decreto n.6507 del 31 luglio 2015

 

MARCHE:

Legge regionale 24/2011  “Norme in materia di politiche giovanili

La legge è indirizzata alla fascia di età 16-35. È un testo completo che prevede lo sviluppo di un piano regionale in consultazione con le organizzazioni giovanili e la programmazione annuale delle attività. La legge promuove lo sviluppo di punti informativi Eurodesk e la creazione di un sito Web dedicato all’informazione dei giovani. Promuove l’accesso dei giovani all’alloggio e al mercato del lavoro, compresa l’imprenditorialità e lo sviluppo dei talenti. Promuove la partecipazione dei giovani a livello politico, culturale e sociale. 

 

Legge Regionale 46/1995 e modifiche con le Legge Regionale 2/1997 e 9/2003 “Promozione e coordinamento delle politiche di intervento in favore dei giovani e degli adolescenti

 

PIEMONTE:

Legge Regionale 6/2019Nuove norme in materia di politiche giovanili

La legge mira a sviluppare politiche giovanili in coordinamento con i Comuni e le organizzazioni giovanili e sostiene le attività con un contributo finanziario di 350.000 euro all’anno.

La nuova legge, indirizzata alla fascia di età 15-29 anni, introduce e sostiene il ruolo professionale degli animatori socioeducativi. Prevede la creazione di un Forum dei giovani composto da 25 amministratori locali di età inferiore ai 30 anni e 25 rappresentanti di organizzazioni giovanili. La legge istituisce un registro per le organizzazioni giovanili, che consentirà loro di ricevere finanziamenti pubblici. Il portale dedicato fornisce informazioni sulle politiche per i giovani.

 

Legge Regionale 16/1995 (integrazioni con L.R. 5/2001) “Coordinamento e sostegno delle attività a favore dei giovani” 

 

PUGLIA:

Legge Regionale 14/2020 “Misure regionali in favore degli adolescenti

La legge promuove la partecipazione, la cittadinanza attiva, l’educazione, la salute e stili di vita sani, e il protagonismo dei giovani dai 15 ai 19 anni. La legge valorizza la figura degli “youth worker” e ne sostiene il percorso formativo. Istituisce il Forum regionale degli adolescenti, al fine di favorire il confronto e il dialogo con la Regione, gli enti locali e gli adolescenti. 

 

SARDEGNA:

Legge regionale 11/1999Iniziative e coordinamento delle attività a favore dei giovani

La legge promuove, oltre all’istituzione della Consulta, le seguenti misure:

  1. partecipazione;
  2. rappresentanza, associazioni e organi consultivi;
  3. inclusione sociale;
  4. accesso al mercato del lavoro.

Qui la Carte delle Consulte

 

SICILIA:

Legge regionale 6/2019Norme in materia di politiche giovanili

Istituzione del Forum regionale dei giovani e dell’Osservatorio regionale delle politiche giovanili”.

La legge mira ad attuare “Carta europea riveduta sulla partecipazione dei giovani alla vita locale e regionale” del Consiglio d’Europa e le politiche europee per la gioventù. Promuove, tra l’altro, le seguenti misure a favore dei giovani nella fascia di età 14-35 anni:

  1. partecipazione e cittadinanza attiva;
  2. inclusione sociale;
  3. informazioni;
  4. educazione formale e non formale;
  5. accesso al mercato del lavoro.

La legge istituisce:

  1. il Comitato Regionale di coordinamento delle politiche giovanili;
  2. la Commissione per l’integrazione intersettoriale delle politiche giovanili;
  3. l’Osservatorio permanente sulla condizione giovanile;
  4. il Forum regionale dei giovani e i forum provinciali e comunali.

 

TOSCANA:

Legge regionale 81/2020 “Promozione delle politiche giovanili regionali

La legge prende ispirazione e consolida l’esperienza maturata dal 2011 con “Giovanisì” (https://giovanisi.it/) il progetto della regione per l’autonomia dei giovani. “Giovanisì” è un sistema di opportunità strutturato in 7 macro-aree: tirocini, casa, servizio civile, fare impresa, studio e formazione, lavoro. Promuove inoltre la partecipazione, cultura, legalità, sociale e sport. I destinatari del progetto sono giovani dai 16 ai 40 anni e le opportunità sono finanziate con risorse regionali, nazionali ed europee.

Qui info sul Tavolo Giovani

 

TRENTINO – ALTO ADIGE (TRENTO E BOLZANO):

Provincia autonoma di Bolzano:

Legge provinciale 13/1983Promozione del servizio-giovani nella Provincia di Bolzano

La legge:

  1. istituisce un ufficio che promuove l’animazione socioeducativa, anche attraverso la formazione di operatori giovanili volontari e pagati;
  2. fornisce sostegno finanziario alle organizzazioni giovanili;
  3. sostiene la creazione di centri e spazi per i giovani.

 

Decreto del Presidente della Provincia 5 marzo 2012, n. 6 “Semplificazione delle procedure in materia di promozione e realizzazione di interventi nel settore giovanile e del funzionamento della Consulta provinciale del servizio giovani per il gruppo linguistico italiano

 

Provincia autonoma di Trento:

Legge provinciale 5/2007 e Legge provinciale 7/2009, relative allo “Sviluppo, coordinamento e promozione delle politiche giovanili”, disciplina del servizio civile provinciale e all’”Istituzione del Consiglio provinciale dei giovani”. Nel 2018, la legge regionale 8/2018 ha modificato alcune disposizioni della precedente legislazione sulla gioventù. In particolare, la legge ha semplificato la procedura di accesso ai finanziamenti pubblici per le organizzazioni giovanili. La legge promuove, tra l’altro, le seguenti misure a favore della gioventù:

  1. partecipazione, cittadinanza attiva;
  2. creatività, imprenditorialità;
  3. volontariato.

 

UMBRIA:

Legge regionale 1/2016Norme in materia di politiche giovanili 

La legge mira all’attuazione delle politiche europee per la gioventù. Promuove – in stretta collaborazione con i Comuni – le seguenti misure a favore dei giovani nella fascia di età 14-35 anni:

  1. partecipazione e cittadinanza attiva;
  2. accesso all’alloggio;
  3. educazione formale e non formale, certificazione delle competenze acquisite;
  4. accesso al mercato del lavoro, compresa l’imprenditorialità e la creazione di nuovi posti di lavoro;
  5. mobilità;
  6. sviluppo di centri giovanili;
  7. volontariato;
  8. prevenzione e contrasto al bullismo e al cyber-bullismo.

 

In precedenza vi era l aLegge Regionale 10 aprile 1995, n. 27 “Istituzione del Forum della Gioventù e dell’Osservatorio regionale giovani

 

VALLE D’AOSTA: 

Legge regionale 12/2013  “Promozione e coordinamento delle politiche a favore dei giovani

La legge promuove, inter alia, le seguenti misure a favore dei giovani nella fascia di età 14-29 anni:

  1. inclusione;
  2. partecipazione;
  3. volontariato;
  4. accesso agli alloggi;
  5. accesso al mercato del lavoro;
  6. formazione;
  7. mobilità;
  8. informazioni.

La legge istituisce un gruppo di coordinamento regionale per le politiche giovanili. Ogni 3 anni un piano regionale per i giovani stabilisce gli obiettivi specifici in collaborazione con le autorità locali e le rappresentanze dei giovani. La legge istituisce un Forum locale e un Forum regionale per i giovani.   

In precedenza vi era la legge regionale 21 marzo 1997, n. 8 “Promozione di iniziative sociali, formative e culturali a favore dei giovani, abrogata dalla L.R. 12/2013”

 

VENETO:

Legge regionale 17/2008 relativa alla Promozione del protagonismo giovanile e della partecipazione alla vita sociale

In linea con le politiche europee per la gioventù, la legge promuove, tra l’altro, le seguenti misure a favore della gioventù nella fascia di età 15-30 anni:

  1. inclusione;
  2. partecipazione;
  3. volontariato;
  4. accesso agli alloggi;
  5. accesso al mercato del lavoro;
  6. formazione;
  7. mobilità;
  8. informazioni.

La legge istituisce un Forum regionale per i giovani.

In precedenza vi era la Legge regionale 28 giugno 1988, n. 29 “Iniziative e coordinamento delle attività a favore dei giovani“, che ha anche istituito l’Osservatorio giovani regionale.

 

 

 

 

 

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